Voglia di case per vacanza al Sud

5th Agosto 2021
Voglia di case per vacanza al Sud

Smart working e turismo di prossimità fanno aumentare i volumi delle compravendite e i prezzi: la domanda sale del 50% in Cilento e nelle isole campane - Boom (+120%) a Lampedusa e Linosa. Listini su del 5% per le masserie pugliesi

Il mercato delle seconde case al Sud rivitalizza il settore immobiliare. Nonostante la crisi economica causata dall’emergenza sanitaria, dopo la frenata del 2020, le transazioni ora sono in aumento. Effetto Covid a sorpresa: nei mesi dei lockdown infatti si prevedeva un forte calo di compravendite e valori, per ora a quanto pare il trend è invertito.

Le abitazioni per vacanza e tempo libero rappresentano in Italia, insieme agli investimenti “buy to let”, ovvero quelli destinati alla locazione, un patrimonio da 5 milioni e 556 mila unità immobiliari (pari al 17% del totale nazionale delle abitazioni), di cui almeno il 20% si trova al Sud, nei comuni cosiddetti turistici. Soprattutto nei borghi, di mare o di montagna. La concentrazione più alta è nelle province di Cosenza (126mila), di Lecce (117mila) e di Napoli (112mila).

Come rileva uno studio di Immobiliare.it, fra le località più gettonate ci sono il Cilento e le isole della Campania, dove la domanda (di acquisto) è aumentata nell’ultimo anno di quasi il 50%. Seguono la Sicilia con il 30% di richieste in più: nelle isole Pelagie (Linosa e Lampedusa) è record con un’impennata del 120%. Per la Puglia si registrano picchi in Salento (+29%) e nel Gargano (+26%). Dove, tra l'atro, per alcune tipologie, è possibile acquistare a prezzi più vantaggiosi: nel Gargano a 1.400 euro al mq, e in Salento a 1.601 euro/mq. Cala di poco (5%) il valore delle seconde case nelle isole campane (quasi 6.400 euro al mq), e così in costiera amalfitana, dove si acquista a 5.943 euro al mq (-6%). I prezzi sono in crescita in Sardegna e Puglia (le quotazioni di casali e masserie, ad esempio, salgono del 5%), ma anche in Basilicata e Calabria.

Covid, smart working e turismo di prossimità, dunque, fanno crescere la domanda. Ma cambia il modo di abitare: si cercano immobili con precise caratteristiche, più spaziosi, con almeno una terrazza, meglio se con giardino privato e una bella vista. E anche una stanza da adibire a ufficio. La conferma di tutto viene anche da un'indagine condotta dalla Federazione italiana mediatori agenti d’affari, la più grande associazione del settore dell’intermediazione in Italia che certifica: un buon numero di compravendite al Sud riguarda proprio le case per vacanza. Così è stato rilevato dagli agenti Fimaa operativi in 19 città meridionali e nelle relative province, che hanno mappato il mercato immobiliare tra il 2019 e il 2021: a loto parere, la zona di acquisto più richiesta nella compravendita di immobili residenziali per Sud e Isole risulta il capoluogo di ogni regione (per il 37,88%) e a seguire le località turistiche (per il 20,29%, un dato che a livello nazionale scende al 14,89%). La previsione è che gli scambi di case vacanze a fine 2021 aumenteranno ancora significativamente, soprattutto in Puglia e Sardegna. E saranno destinate a un utilizzo prolungato. Si prevede anche un aumento dei prezzi e dei canoni di locazione.

«La pandemia ha rivoluzionato il mercato delle seconde case. I viaggi estivi, tra giugno e agosto, si concentreranno soprattutto in Italia, verso località raggiungibili con i mezzi propri e lontane dalla folla. Fra le destinazioni più ricercate ci sono le località di mare del Sud , Puglia e Sardegna in testa - dichiara Santino Taverna, presidente nazionale Fimaa - Gli immobili maggiormente richiesti, sia per l'acquisto sia per la locazione, sono soprattutto ville dotate di giardino, meglio se con piscina. A seguire gli appartamenti o le ville a schiera. Le compravendite sono finalizzate all'utilizzo della seconda casa per tutto l'anno, grazie allo smartworking e alla didattica a distanza». Anche la Calabria, che pure rimane la regione con il valore minimo dell'indice immobiliare, sta vivendo un suo rinascimento: molti borghi sono diventati le destinazioni di nuovi “south worker”. «Sulla costa, Soverato, Crotone, Tropea sono alcune delle località su cui si concentra la maggiore richiesta di seconde case – spiega Pietro Alfredo Falbo, presidente di Confcommercio e Fimaa per la Calabria centrale - ma destano interesse anche molte località del Tirreno cosentino, da San Nicola Arcella a Belmonte.Gli acquirenti, il più delle volte, arrivano da fuori regione, dalla Lombardia come dal Lazio». Decisivo il prezzo: «Qui il mercato oscilla tra gli 800 e i 1000 euro, con punte di 1800 euro al mq per immobili di particolare pregio. Ma per un'abitazione rurale nei borghi si compra a 400/500 euro al mq».

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